Il Pannello Rinnovi
Il pannello Rinnovi risponde a una domanda sola: dei contratti arrivati a scadenza quest’anno, quanti sono stati rinnovati? Tre numeri in cima — quanti rinnovi, con che tasso, per quale valore — e sotto la stessa lettura membro per membro.
Dove si trova e chi lo vede
È l’ultima sezione della Dashboard: scorri fino in fondo, sotto il Dettaglio Commissioni.
Lo vedono tutti, ognuno sul proprio perimetro:
- un admin vede l’agenzia intera;
- un membro vede solo i clienti che già vede altrove (quelli in cui è setter, closer o PM);
- un sales manager vede anche quelli della sua squadra.
Il selettore dell’anno
In alto a destra della scheda c’è la tendina Anno. Elenca solo gli anni che hanno dati (contratti rinnovati o contratti iniziati), dal più recente: se un anno non compare, in quell’anno non c’è niente da leggere. All’apertura parte dall’anno in corso, o dal più recente disponibile.
Le tre card
- Rinnovi nell’anno — quanti contratti sono stati rinnovati nell’anno scelto.
- Tasso di rinnovo — la percentuale, arrotondata all’intero. Quando non c’è nulla da calcolare leggi —, non “0%”: nessun rinnovo e nessuna scadenza non è uno zero, è un’assenza di dati.
- Valore rinnovato — la somma dei contratti nati dai rinnovi, nella valuta base dell’agenzia (gli importi in altre valute vengono convertiti).
Subito sotto, una riga riassume i due numeri che fanno il tasso: “8 rinnovati · 2 scaduti non rinnovati”.
La tabella per membro
Sotto le card, una riga per persona: Membro, Rinnovi nell’anno, Scaduti non rinnovati, Tasso di rinnovo, Valore rinnovato. In cima chi ha più rinnovi, poi chi ha più scaduti.
- Ogni rinnovo va a una persona sola, il suo responsabile: chi ha inviato il contratto di rinnovo; se non c’è un contratto inviato (o chi l’ha inviato non è più nel team), il closer del contratto nuovo. Il valore rinnovato va alla stessa persona.
- Ogni scaduto non rinnovato va al closer del contratto scaduto.
- Setter e PM non ricevono rinnovi o scaduti per il solo fatto di stare sul contratto: compaiono solo se hanno inviato il contratto di rinnovo o se sono il closer.
- Un rinnovo o uno scaduto senza nessun responsabile (nessun contratto inviato e nessun closer) conta nei totali in cima ma in nessuna riga: per questo la somma della colonna può essere più bassa del totale, mai più alta.
- Senza nulla da mostrare leggi “Nessun rinnovo né scadenza in questo anno”.
Come si contano rinnovi e scadenze
Un rinnovo è una riga dello Storico contrattuale di un cliente, e la sua data è il giorno in cui il contratto precedente è stato archiviato: cioè il giorno in cui il rinnovo è stato fatto. Se in un anno un cliente rinnova due volte, conta due volte.
Conta anche il rinnovo registrato come contratto nuovo con la casella Rinnovo spuntata, quando il cliente non ha nessuna riga nello Storico contrattuale: vale come un rinnovo fatto il giorno di inizio del contratto, con il suo valore e il suo closer. Se lo storico c’è, la casella non aggiunge nulla: i rinnovi sono già le righe dello storico.
Il valore viene dal contratto nuovo, non da quello archiviato: il valore del rinnovo è quello delle condizioni nuove, non delle vecchie. Anche il closer di ripiego è quello del contratto nuovo: chi ha chiuso il contratto che finisce può non essere chi ha chiuso quello che nasce.
Quale contratto inviato decide il responsabile: un contratto mandato in firma al cliente (non quello della vendita iniziale, che parte dal lead), inviato dopo l’inizio del contratto che finisce e al più tardi il giorno del rinnovo. Per un rinnovo registrato con la casella vale qualunque contratto inviato fino al giorno di inizio. Se ce n’è più di uno vince il più recente firmato; se nessuno è firmato, il più recente comunque, anche se annullato: chi l’ha mandato ha lavorato il rinnovo. Conta chi ha inviato il contratto, non chi ha premuto “Rinnova” nell’app.
Luca manda il contratto di rinnovo il 14/10, il cliente lo firma il 20/10 e il 23/10 un collega esegue il rinnovo dalla pagina Rinnovi. Il rinnovo, e il suo valore, vanno a Luca.
“Scaduto non rinnovato” non è una casella che qualcuno spunta: si deduce. Un contratto ci finisce quando la sua scadenza effettiva — quella che tiene conto delle pause, la stessa che vedi in Rinnovi — cade nell’anno scelto, è già passata, e da quella data in poi non c’è stato nessun rinnovo. Le prove fallite non contano: non sono contratti finiti male, sono contratti mai partiti.
Tasso di rinnovo = rinnovi ÷ (rinnovi + scaduti non rinnovati). Nel 2026 hai rinnovato 8 contratti e ne hai visti scadere 2 senza rinnovo: 8 ÷ (8 + 2) = 80%. I contratti ancora in corso non entrano nel conto: entrano il giorno dopo la loro scadenza, rinnovati o no.
Nel modulo del cliente esiste una casella Rinnovo. Se il cliente non ha righe nello Storico contrattuale, spuntarla fa contare il suo contratto come un rinnovo (nell’anno in cui inizia). Se lo storico c’è, il pannello conta i rinnovi eseguiti dalla pagina Rinnovi e la casella non cambia nulla. Quando possibile, rinnova dalla pagina Rinnovi: lo storico conserva anche il contratto che c’era prima.
Perché il badge “Rinnovo” non è più nelle liste
Il badge Rinnovo accanto al nome del cliente è stato tolto dalla tabella Pagamenti, dalla lista Clienti e dall’intestazione della scheda cliente: in una lista diceva poco e occupava spazio accanto a informazioni che servono ogni giorno.
Resta dove ha un senso preciso: nello Storico contrattuale della scheda cliente, sulla riga del contratto in corso, dove si legge insieme a quello che c’era prima. E i rinnovi, come numero, si leggono qui.