Creare un Modello di Contratto
Un modello di contratto è il testo che mandi a firmare, più gli elementi da compilare posati sopra la pagina. Lo scrivi in un editor a fogli A4: quello che vedi sullo schermo è quello che il cliente riceve in PDF, riga per riga.
Questa funzione è disponibile dal piano Professional in su. Se non la vedi nell’app, verifica il tuo piano nei Piani di Abbonamento.
Chi può creare un modello
Gli admin e i membri col permesso “Può modificare i modelli di contratto”. Senza quel permesso la scheda Modelli non è accessibile e la pagina si apre su Inviati.
Come si crea
Dal menu laterale, gruppo Vendite, voce Contratti. Premi Nuovo modello.
La domanda è “Come vuoi creare il modello?”: Scrivi il testo (l’editor a pagine descritto qui) oppure Carica un PDF (vedi Fare un Modello da un PDF). La scelta non si cambia più: un modello ha una sorgente sola.
Sopra il foglio ci sono sei sezioni: Nome e servizi, Email di invio, Pagina dopo la firma, Email dopo la firma, Webhook dopo la firma e Opzioni. Per il primo invio bastano le prime due: le altre si riempiono quando servono.
Nel foglio, con la barra di formattazione. Le pagine si aggiungono da sole man mano che scrivi.
Dal pannello Aggiungi elemento a sinistra. Almeno una Firma cliente è obbligatoria.
Anteprima PDF apre esattamente il documento che partirà. Poi Salva.
Nome e servizi
- Nome del modello — obbligatorio. È quello che vedi in elenco e che scegli all’invio.
- Servizi collegati — senza almeno un servizio il modello non è inviabile. Lo stesso servizio può avere più modelli: si sceglie quale usare al momento dell’invio.
- Mercati — compare solo se la tua agenzia lavora su più mercati. Nessun mercato selezionato = il modello vale per tutti. Se ne scegli qualcuno, all’invio vedrai solo i modelli del mercato del lead o del cliente (la modale ti dice quanti ne ha nascosti).
Email di invio
Oggetto e Testo del messaggio dell’email che il firmatario riceve. Puoi usare le variabili elencate sotto i campi: customer_name (il primo nome), customer_full_name (il nome completo), customer_last_name, service_name, agency_name, closer_name, signing_link e link_expiry_date. Se il testo non contiene la variabile signing_link, il link viene aggiunto in coda: l’email non può partire senza.
La select Mittente decide il nome che il cliente legge nel “Da:”: Nome agenzia (il comportamento di sempre) oppure Chi invia il contratto, che mostra il nome del profilo di chi lo manda — e se lo rimanda un collega con “Invia di nuovo”, il mittente diventa il suo. In tutti e due i casi le risposte arrivano comunque a chi ha inviato.
Il campo Validità del link di firma (giorni) decide per quanti giorni dall’invio il link permette di firmare: vuoto vale 30, altrimenti da 1 a 365. Vale per i contratti inviati da quel momento con il modello (un documento già inviato tiene la scadenza con cui è nato) e la variabile link_expiry_date dell’email mostra la data.
La pagina e l’email dopo la firma
Le sezioni Pagina dopo la firma ed Email dopo la firma decidono cosa il cliente vede e riceve appena ha firmato questo modello. La pagina si costruisce a blocchi di testo più un solo bottone verso la chat (che compare solo col piano Enterprise e col link della chat del cliente attivo); l’email è quella col PDF allegato, con oggetto e testo già precompilati col testo predefinito.
Senza blocchi il cliente vede la pagina standard “Contratto firmato” con il bottone Scarica; e se lasci il testo dell’email com’è, il firmatario lo riceve nella sua lingua. Fra le variabili c’è anche payment_instructions, che porta i link di pagamento citati per nome nelle istruzioni del servizio. Il dettaglio sta in La Pagina e l’Email Dopo la Firma.
Avvisare un sistema esterno alla firma
La sezione Webhook dopo la firma fa scattare qualcosa fuori da SalesControl quando qualcuno firma questo modello: il sistema che indichi riceve i dati del contratto più i campi che scegli tu. Il modello va salvato prima di potergli aggiungere un webhook. Vedi Webhook in Uscita: Avvisare un Sistema Esterno alla Firma.
Tag GoHighLevel sugli eventi del contratto
La sezione Tag GHL sugli eventi, subito dopo i webhook, mette o toglie un tag sul contatto GoHighLevel del lead o del cliente quando un contratto di questo modello viene inviato, aperto, letto, firmato, scade, viene annullato o abbandonato. Qui sta anche la Soglia di lettura (secondi) che decide quando un contratto conta come letto. Anche questa sezione chiede di salvare prima il modello. Vedi Tag GHL sugli Eventi del Contratto.
Opzioni
- Modificabile all’invio — chi manda il contratto può ritoccare il testo per quel singolo cliente, senza cambiare il modello. Serve comunque il permesso “Può modificare il contratto all’invio”.
- Questo contratto prevede un periodo di prova — il cliente creato alla firma nasce in prova, e la prima rata slitta di 30 giorni. La spunta la dichiara il modello, e la decisione si congela al momento dell’invio: cambiarla domani non tocca i contratti già partiti.
Il foglio: testo e immagini
La barra sopra il foglio dà Grassetto, Corsivo, Sottolineato, Titolo, Sottotitolo, elenco puntato e numerato, Inserisci link e i quattro allineamenti. Ogni pagina porta in basso il numero (“Pagina 1 di 3”).
Le immagini (logo compreso) stanno dentro il testo: si inseriscono col bottone Immagine nel punto dove hai il cursore, e si allineano, ridimensionano, sostituiscono o rimuovono dalle maniglie. PNG, JPEG o WebP, 2 MB per file, al massimo 20 immagini per contratto. Se il testo scorre, l’immagine scorre con lui.
Gli elementi da compilare
Si posano dal pannello Aggiungi elemento e si trascinano ovunque sulla pagina, anche sopra il testo. A differenza delle immagini non seguono il testo: restano dove li hai messi.
| Elemento | A cosa serve |
|---|---|
| Campo di testo | Una risposta scritta dal firmatario (partita IVA, indirizzo, referente…). Ha un’etichetta, un testo di esempio e la spunta Obbligatorio. |
| Data | Una data scelta dal firmatario. Puoi fissare il Formato della data (GG/MM/AAAA, GG-MM-AAAA, AAAA-MM-GG) e le Date ammesse: qualsiasi data, solo passate, solo future, solo oggi. |
| Casella di spunta | Una scelta sì/no. Può entrare in un Gruppo con una regola (vedi sotto). |
| Data inizio contratto | La data da cui parte il contratto e il servizio. Una sola per modello, sempre obbligatoria. |
| Scelta pagamento | Il firmatario sceglie fra rateale e unica soluzione. Una sola per contratto, sempre obbligatoria. |
| Firma cliente | Dove il firmatario firma. Almeno una è obbligatoria, e possono essere più d’una. |
| Firma agenzia | Dove viene stampata la firma che hai caricato in Impostazioni. Anche questa può essere ripetuta. |
Un elemento selezionato mostra a destra il pannello Proprietà (etichetta, testo di esempio, formato, gruppo, misure in millimetri, Duplica ed Elimina). I tetti sono 60 riquadri e 60 campi da compilare per modello.
Firme multiple e campi con lo stesso nome
Il cliente disegna la firma una volta sola: se il modello ha tre riquadri “Firma cliente” (in calce, sulla privacy, sulle condizioni particolari), la stessa firma viene stampata in tutti e tre. Lo stesso vale per la firma dell’agenzia.
Allo stesso modo, due campi (o due date) con la stessa etichetta sono la stessa domanda: il firmatario la vede una volta e la risposta viene stampata in entrambi i punti. Le caselle di spunta fanno eccezione: ognuna resta una scelta a sé.
La data di inizio: la scrivi tu o la lascia al cliente
Se il modello contiene Data inizio contratto, al momento dell’invio hai il campo Data di inizio:
- La compili tu → la data viene stampata nel documento e il riquadro sparisce: il cliente non la può toccare.
- La lasci vuota → il riquadro resta e la compila il firmatario, come una data qualsiasi. Il suggerimento sotto il campo lo dice: “Lascia vuoto: la compila il cliente alla firma”.
Il riquadro «Scelta pagamento»
Mettendolo nel modello, il firmatario sceglie lui come pagare fra le due opzioni del servizio: rateale (prezzo mensile × durata) oppure unica soluzione (prezzo upfront). Il numero di rate non si sceglie: è la durata del servizio. Ce n’è uno solo per contratto ed è sempre obbligatorio: qui scegli solo l’etichetta.
Il rettangolo che posi non è decorativo: segna il punto del PDF in cui la scelta verrà stampata, quindi allargalo a tutta la riga o il testo dell’opzione non ci sta. E dalla scelta discende il resto: tipo di pagamento e valore del contratto seguono l’opzione selezionata, e da lì nascono le rate, la scheda del cliente e le istruzioni di pagamento che gli arrivano.
All’invio la modale mostra i due prezzi presi dal servizio — rateale = prezzo mensile × durata, unica soluzione = prezzo upfront — e chi ha il permesso “Modifica prezzi” può cambiarli per quel contratto. Selezionando il riquadro nel foglio, il pannello Proprietà ripete tutto questo nel blocco Come funziona.
Una casella “Rateale” e una casella “Unica soluzione” sembrano fare la stessa cosa, ma non sono collegate alla scelta: il cliente le spunta e il contratto resta con i termini che hai mandato tu. La scelta vera la fa solo questo riquadro.
Un’opzione senza prezzo semplicemente non compare. Se il servizio non ha né prezzo mensile né upfront, l’invio si ferma e ti manda alla pagina Servizi a impostarlo.
Gruppi di caselle: «scegline una»
Per far scegliere fra opzioni alternative, dai a più caselle lo stesso Gruppo (un nome qualsiasi) e imposta la Regola del gruppo: Scegline almeno, Scegline al massimo o Scegline esattamente N. Al firmatario le caselle del gruppo compaiono insieme, sotto la didascalia della regola, anche se sul foglio stanno in punti diversi. Dentro un gruppo la spunta “Obbligatorio” della singola casella non si applica: comanda la regola.
Avvisi da prendere sul serio
- “Il testo è cambiato: ricontrolla le posizioni dei riquadri” — hai modificato il testo e le righe si sono spostate, ma gli elementi no. Scorri le pagine e rimettili a posto.
- “Un blocco è più lungo di una pagina” — un paragrafo o una tabella non ci sta: nel PDF le righe in eccesso passano alla pagina dopo. Spezzalo.
- “Del testo cade oltre l’ultima pagina” nell’anteprima — il contratto verrebbe monco. Con questo avviso l’invio è bloccato: accorcia il testo.
- “Il modello è vuoto” o “Manca il riquadro della firma del cliente” — il salvataggio non passa finché non li risolvi.
Duplicare ed eliminare
Duplica crea “Copia di <nome>” con tutte le impostazioni dell’originale: testo ed elementi, prova, modificabile all’invio, email di invio e mittente, pagina dopo la firma, email dopo la firma, mercati, servizi collegati e i webhook dopo la firma (stesso indirizzo, stessi header e stesso segreto, con il registro delle consegne azzerato). Ti resta da cambiare il nome. Se i webhook non si riescono a copiare lo dice un avviso: il modello nasce lo stesso e li riaggiungi dalla sezione «Webhook dopo la firma». Anche le regole dei tag GHL sugli eventi vengono copiate, ma spente: le accendi tu quando la copia è pronta. Elimina chiede conferma e non tocca i contratti già inviati: quelli restano com’erano.