Torna all’App
Torna a Clienti

Creare un Cliente dalla Firma del Contratto

Quando un contratto viene firmato, il tuo gestionale lo sa prima di te. Con un webhook può dirlo a SalesControl: il cliente compare qui da solo, col suo servizio, le rate già calcolate e la firma registrata nella Timeline.

Nessuno deve ricopiare nulla, e soprattutto nessuna firma si perde: anche quando manca qualche informazione, il cliente entra comunque e qualcuno viene avvisato di completarlo.

Questo è un webhook in entrata

Qui il tuo gestionale chiama SalesControl. Se ti serve il verso opposto — SalesControl che avvisa un sistema esterno quando qualcuno firma un contratto qui dentro — vedi Webhook in Uscita: Avvisare un Sistema Esterno alla Firma.

Se non usi un firmatario esterno

Questa pagina serve a chi fa firmare i contratti fuori da SalesControl (DocuSign, PandaDoc, il proprio gestionale) e vuole solo che il cliente entri qui alla firma. Se invece vuoi scrivere i contratti e farli firmare dentro SalesControl, la strada è un’altra: vedi Panoramica dei Contratti. Le due cose possono convivere.

Piano richiesto

Serve un piano a pagamento (dal piano Starter in su), come per gli altri webhook in entrata. Vedi i Piani di Abbonamento.

Come si collega

Nel Pannello Admin, scheda Integrazioni, cerca la card Contratto firmato → cliente.

Crea il webhook

Nuovo webhook, dagli un nome (“Contratti firmati”) e, se vuoi, scegli un setter e un closer predefiniti: verranno usati quando il workflow non manda i nomi.

Copia l’indirizzo

Finisce con /functions/v1/contract-signed-intake?t=…. La parte dopo t= è il token: chi lo possiede può creare clienti nella tua agenzia, quindi trattalo come una password. Se ti sfugge, Rigenera token e il vecchio indirizzo smette subito di funzionare.

Incollalo nel workflow della firma

In GoHighLevel: nel workflow che scatta al contratto firmato, aggiungi l’azione Webhook con metodo POST. In Zapier o Make: un passo “Webhooks → POST” con corpo JSON.

Usa il template pronto

La voce Come si collega nella card apre il corpo JSON già scritto, col pulsante di copia. Togli i campi che non ti servono: nessuno è obbligatorio tranne il nome.

Il campo che conta: il servizio

Il campo service_name deve combaciare esattamente col nome di un servizio della tua agenzia — quello che leggi nella pagina Servizi. Maiuscole e spazi in più non contano, il resto sì. Non esistono corrispondenze approssimate, ed è voluto: attaccare il servizio sbagliato a un contratto significa rate sbagliate, commissioni sbagliate e bonus sbagliati.

Se combacia, il cliente nasce Attivo con le sue rate. Se manca o non combacia, il cliente nasce lo stesso in stato Da completare, e al closer arriva la notifica “questo cliente ha firmato, scegli il servizio”. Lo trovi nella lista Clienti con la sua targhetta e un riquadro dedicato in cima: non può passarti davanti senza che tu lo veda.

Perché non un servizio inventato

La scelta alternativa sarebbe stata creare il cliente con un contratto da zero euro e dodici mesi di durata. Sarebbe apparso subito come un contratto vero, in scadenza fra un anno, dentro le statistiche e nei rinnovi. Un cliente da completare dice la verità: la firma c’è, il contratto non ancora.

Se il contatto è già un cliente

SalesControl riconosce chi arriva in tre modi, in quest’ordine: l’identificativo del contatto del tuo gestionale, poi l’email, poi il nome esatto. Il primo è l’unico che non cambia mai, quindi conviene mandarlo sempre.

Ne segue una cosa comoda: se il workflow scatta due volte, non nascono doppioni. Al secondo invio il cliente esiste già e viene riconosciuto.

Cosa succede quando il cliente entra

Setter e closer

Puoi mandare i nomi nei campi setter e closer: vengono cercati fra chi ricopre quel ruolo, anche con il solo nome di battesimo o il solo cognome. Se il nome non identifica una sola persona, SalesControl non tira a indovinare: usa il predefinito del webhook. Per questo vale la pena impostarne uno.

Due webhook sullo stesso workflow

Se vuoi anche l’evento in Timeline con un nome diverso da “Contratto firmato”, puoi mettere in fila questo webhook e poi quello degli eventi personalizzati. L’ordine conta: il primo crea il cliente, il secondo trova qualcuno a cui attaccare l’evento. Se li invertissi, il secondo evento finirebbe nella coda “da associare” in attesa che tu lo assegni a mano.

Se qualcosa non funziona