Il primo accesso di un membro
La prima volta che entri in SalesControl come membro del team, l’app ti chiede di completare il profilo prima di farti lavorare: lingua, fuso orario, telefono, Google Calendar e le tue fasce di disponibilità. Sono i dati senza i quali nessuno può prenotarti una call e nessuna call finisce sul tuo calendario. Si fa una volta sola.
Chiunque abbia una scheda nel Team collegata al proprio account: setter, closer, PM, sales manager — e anche l’admin, se ha una scheda membro. Un admin senza scheda nel Team non lo vede. Non c’è un pulsante “salta” e non si torna indietro: la schermata copre l’app finché non ha quello che le serve.
Vedi solo i passi che ti mancano
I passi sono cinque, sempre in quest’ordine, ma compaiono solo quelli incompleti: se l’admin ha già scritto il tuo telefono nella scheda del Team, quel passo non lo vedi. In cima trovi il conteggio Passo n di m, dove il totale è quello che mancava all’apertura.
- Lingua — “In che lingua vuoi usare SalesControl?”. Cinque pulsanti: Italiano, English, Español, Deutsch, Français. Vale per l’app e per le notifiche che ricevi, e si applica subito.
- Fuso orario — una tendina con tutti i fusi, già posizionata su quello del tuo dispositivo. Le fasce di disponibilità e l’Agenda sono lette in questo fuso.
- Telefono — un numero a cui l’agenzia può raggiungerti, con il prefisso internazionale. Un numero non valido non viene accettato: «Inserisci un numero valido con prefisso internazionale».
- Google Calendar — il pulsante Collega Google Calendar ti porta sul consenso di Google e poi ti riporta qui. Serve l’accesso in scrittura agli eventi: le prenotazioni creano l’evento con Google Meet sul tuo calendario, e i tuoi impegni bloccano gli slot.
- Fasce settimanali — le ore in cui sei disponibile per le call, giorno per giorno. Sopra l’editor c’è di nuovo il fuso orario delle fasce: le ore che scrivi valgono in quel fuso e SalesControl le converte per prospect e colleghi. Serve almeno una fascia. Salvando nasce (o si aggiorna) la tua pagina di prenotazione personale.
Anche per chi non fissa call. E non basta una connessione qualsiasi: se avevi collegato Google quando serviva la sola lettura, il passo te lo dice («La connessione attuale ha solo la lettura: ricollega per concedere la scrittura») e ti chiede di rifare il collegamento.
Ogni passo salva subito
Non esiste un “salva tutto” alla fine: ogni passo scrive il suo dato nel momento in cui lo confermi, con le stesse scritture di Il mio profilo. Chiudere il browser a metà non perde nulla: al prossimo accesso riparti dal primo passo ancora mancante. Quando non ne resta nessuno, la schermata si chiude da sola e sei nell’app.
Non esiste nessuna spunta “onboarding fatto”: la completezza si legge dai dati. Perciò se domani revochi a Google l’accesso, al prossimo accesso ricompare il solo passo Google; e se un salvataggio non riesce (rete assente, per esempio) vedi «Salvataggio non riuscito, riprova» e il passo resta dov’è.
Dove si cambiano dopo
- Lingua, fuso orario, fasce e connessione Google: in Il mio profilo, nelle rispettive sezioni. Da lì imposti anche durata, buffer e preavviso delle prenotazioni, che il primo accesso non chiede.
- Telefono: lo cambia un admin dalla scheda del membro in Team (campo Telefono, sezione Anagrafica).
Se qualcosa non va
- “Google Calendar non è configurato per questa installazione”: non dipende da te né dall’agenzia, va segnalato al supporto.
- “Collegamento non riuscito”: succede se il consenso viene annullato o scade. Ripremi Collega Google Calendar.
- “Aggiungi almeno una fascia oraria”: hai svuotato tutti i giorni. Anche una sola fascia basta per proseguire, la rifinisci poi dal profilo.
Senza queste cinque cose un venditore risulta prenotabile su fasce che non ha mai scelto — anche di notte, se lavora da un altro fuso — e le call non gli arrivano sul calendario. Cinque minuti al primo accesso valgono molto di più dei problemi che evitano.